Un nuovo hotel sugli antichi scavi

Unità Climaveneta per la climatizzazione dello storico hotel di Pompei
Riapre lo storico Albergo del Rosario di Pompei
Sono quasi ultimati i lavori di ristrutturazione che porteranno lo storico Albergo del Rosario di Pompei, chiuso ormai da oltre 20 anni, a riaprire con il nome di Habita.79, una moderna struttura ricettiva di categoria 4 stelle superior con oltre 300 posti letto, in grado di accogliere i numerosi turisti che ogni giorno visitano gli adiacenti scavi.
L’edificio è costituito da 4 piani fuori terra di circa 1.200 m2 ciascuno ed un piano seminterrato. Oltre alle camere la struttura comprende: una hall, un’area convegni con due sale congressi da 100 posti ciascuna, un’area SPA e fitness, una sala polifunzionale da 200 posti, con relativa cucina, un ristorante bistrot da 150 posti.
Il progetto architettonico
La progettazione, curata dalla GNOSIS Architettura Soc Coop,, con le migliorie apportate all’involucro, e l’elevata efficienza delle soluzioni impiantistiche adottate hanno consentito al vecchio fabbricato di raggiungere la classe energetica A3, nonostante i vincoli posti dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici.  Le pareti esterne, del tipo a doppia fodera, sono state riempite con isolante di tipo granulare, gli intonaci sono  di tipo termico, i pavimenti e il tetto sono stati opportunamente isolati e gli infissi installati sono del tipo a taglio termico con doppio vetro basso-emissivo, solarizzato per la facciata sud. Le due fodere della parete esterna risultano realizzate in mattoni semipieni, per garantire alla struttura una discreta massa, contribuendo ad aumentare lo sfasamento dell’onda termica.
Il progetto impiantistico
Gli interventi di ristrutturazione hanno presentato numerose restrizioni anche dal punto di vista impiantistico come ad esempio il divieto di installazione di pannelli fotovoltaici e solare termico dovuto al vincolo architettonico in essere e l’impossibilità di utilizzare la copertura dell’edificio per non ostacolare la vista sugli scavi di Pompei e sul mare. L’installazione di impianti in copertura o all’aperto avrebbero inoltre comportato emissioni sonore inaccettabili per strutture di questo tipo.
L’impianto di climatizzazione
L’impianto di climatizzazione, che in complessi di queste dimensioni rischia di essere altamente energivoro, si basa su pompe di calore acqua-acqua. Questa soluzione consente di ottenere un notevole risparmio energetico, un maggior utilizzo di energie rinnovabili, minori ingombri e rumorosità, rispetto ad un impianto con unità aria-acqua. All’Albergo del Rosario il risparmio economico stimato è di circa il 30%, mentre la percentuale di copertura con energie rinnovabili supera il 48%.
Poiché l’area di Pompei è attraversata da una ricca falda acquifera sotterranea con una temperatura costante di 15°C si è deciso infatti di utilizzare la falda come serbatoio termico per la centrale termofrigorifera a pompa di calore. Sono quindi state selezionate 2 ERACS2-WQ/S 1002 a marchio Climaveneta in grado di fornire caldo, freddo ed acqua sanitaria anche simultaneamente. Le pompe di calore selezionate sono dei gruppi polivalenti a quattro tubi con recupero totale che consentono la produzione gratuita di acqua calda durante il funzionamento in refrigerazione.
Per ridurre la potenza di punta richiesta alle unità e di conseguenza la portata d’acqua emunta, e per utilizzare l’energia elettrica nelle ore di tariffe elettriche più convenienti, si è scelto di utilizzare un sistema di accumulo termico. Le pompe di calore lavorano quindi di notte per caricare energia nel sistema di accumulo, che poi viene usata durante il giorno insieme alla produzione diretta per garantire il fabbisogno energetico del fabbricato.
L’Ing Lanzillo della GNOSIS, che ha curato la progettazione di questo impianto afferma: “Nella progettazione di questo impianto sono stati centrati tutti i target di efficienza indicati dalla committenza, nel pieno rispetto dei vincoli architettonici ed ambientali imposti dalla vicinanza con un importante area archeologica” e prosegue: “ La soluzione individuata consente infatti di ottenere un notevole risparmio energetico ed economico, accrescendo l’aliquota di utilizzo di energie rinnovabili e minimizzando al contempo le emissioni sonore e gli ingombri”.
La gestione di un impianto complessoL’impianto così progettato presenta una discreta complessità, legata all’elevato numero di parametri da controllare: oltre a quelli operativi dei gruppi polivalenti già di per se numerosi, si tengono infatti monitorate anche le tariffe dei fornitori di energia, in particolare di elettricità e gas.
Il sistema di controllo dedicato ClimaPRO di Climaveneta è in grado di gestire le unità polivalenti modificando i set point di funzionamento per adattarli alle varie esigenze dell’impianto. Il sistema controlla in ogni momento tutti i parametri di funzionamento delle macchine, compresi EER e COP, ottimizzandoli ed è quindi in grado di misurare e verificare le efficienze dell’impianto con logiche di saturazione o bilanciamento per assicurare la massima efficienza nella produzione dell’energia frigorifera e termica.
La priorità di attivazione delle unità viene sempre assegnata in modo da perseguire logiche di produzione di energia frigorifera e/o termica in regime di massima efficienza, sia a carico parziale che a pieno carico. In tutti i casi in cui le unità producono simultaneamente acqua calda e refrigerata al fine di soddisfare il carico termico d’impianto, l'efficienza reale è considerata tenendo conto della somma delle prestazioni in riscaldamento ed in raffrescamento.
La distribuzione dell’aria
L’aria viene infine distribuita in ambiente attraverso terminali idronici. Sono quindi stati installati 94 fan coil i-LIFE2 e 24 cassette i-CHD, 2 canalizzati a-HWD oltre a 7 unità per il recupero di calore HRD2 tutti a marchio Climaveneta. Completano la fornitura 4 unità trattamento aria Wizard, che aiutano a mantenere livelli di temperatura ed umidità stabili, contribuendo all’efficientamento complessivo dell’edificio.

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