Raimondo Pirro: tra adrenalina e passione

Tra ricordi di infanzia e il tempo che passa inesorabilmente Raimondo Pirro in un racconto autobiografico parla di sé, e lo fa ripercorrendo tutte i momenti della sua carriera di pilota. Un bilancio che mette in fila tutti gli eventi del passato senza perdere di vista i progetti per il futuro “perché c’è ancora molto da fare”. Raimondo Pirro, nasce a Viterbo il 3 novembre 1963 trasferito a Roma attualmente è un istruttore di guida sportiva presso la più importati case automobilistiche.



Figlio del famoso Franco Pirro innovatore nel mondo karting, il padre Franco fu presidente per oltre 17 anni della FEDERAZIONE ITALIANI KARTING FIK, un Gentleman-driver che partecipò a diverse mille miglia.

Raimondo Pirro è conosciuto nel mondo delle corse anche grazie alla fama del fratello Emanuele Pirro che con BENETTON insieme a Alessandro Nannini debuttò in forma 1, correva l’anno 1989, Emanale vincitore nella categoria turismo e soprattutto nelle corse 24 Ore di Le Mans, da lui vinta cinque volte. Due volte campione italiano Karting, campione tricolore F.Abarth 1980, due volte Campione Italiano Turismo, due volte campione italiano assoluto, campione Turismo tedesco nel 1996, ha ottenuto i maggiori successi nella categoria endurance: oltre alle vittorie a Le Mans, è due volte campione American Le Mans Series 2001–2005, due volte vincitore della 12 Ore di Sebring, tre volte vincitore della Petit Le Mans, una volta vincitore della 24 Ore del Nurburgring, due volte vincitore della Macao Guia Race (Turismo) e due volte vincitore Goodwood Historic TT Trophy. Ha preso parte a non meno di cinquecento competizioni nazionali e internazionali.

Mentre il fratello Raimondo Pirro debutta nel mondo delle corse nel 1976 che lo vede impagina alla guida del suo primo Kartin, vince numerose garenella categoria Formula Europa, negli anni a seguire partecipa al campionato italiani ed uno europeo e campionato del mondo “a quadre” con il club azzurro.
Da lì a poco il debutto in nell’automobilismo, siamo nel 1981/82 inizia a gareggiare in diversi campionati italiani ed europei con la MONOMARCA RENAULT arrivando secondo ad un campionato italiano, resterà in Renault fino al 1985.
Il 1982 viene ricordato comeun anno drammatico per la Scuderia: nelle qualifiche del GP del Belgio moriva Gilles Villeneuve, mentre in Germania un terribile incidente, nella dinamica simile a quello dello sfortunato compagno di squadra, metteva fine alla carriera di Didier Pironi. Il francese, nonostante le sole 10 gare disputate su 16 in calendario, a fine stagione sarà secondo nella Classifica Piloti, soltanto a 5 punti dal vincitore Keke Rosberg. Niki Lauda.

Nello stesso anno Niki Lauda ritornò alle competizioni e fu subito protagonista, anche se non in pista, nello sciopero dei piloti al primo Gran Premio della stagione, in Sud Africa, per contestare alcune clausole del nuovo regolamento sulla concessione della Superlicenza FIA, resa necessaria per correre in F.1. Il rientro agonistico avvenne, dopo lo sciopero, alla guida della McLaren MP4/1B, prima Formula 1 con il telaio in fibra di carbonio e spinta dal classico 8 cilindri Cosworth DFV, ottenendo subito un quarto posto.
Raimondo Pirro 1986 partecipa al campionato italiano CVD correndo circa per otto anni vincente campionato italiano di categoria, a seguire arriva BMW velocità turismo e volkswagen ufficiale che con scuderia AUDI campionato europeo.
Nelle stagioni successive 1990 Raimondo Pirro si trasferisce in Inghilterra dove rimarrà fino al 1994 correndo nella categoria turismo Inglese. Anche per Raimondo Pirro arriva il campionato italiano GT GRAN TURISMO dove lo vede impegnato alla guida del Ferrari 430 (2008/2011) 2010 GT GRAN OPEN – nella stagione 2012/2013 correndo nel campionato americano GT sempre al volante di una Ferrari.

da Comunicati-Stampa.com

Commenti